Visitare la Russia

Visitare la Russia significa addentrarsi in un territorio vastissimo che si estende tra l’Europa Orientale e l’Estremo Oriente asiatico. La Russia si è resa indipendente dalla Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa nel 1991, rimanendo a sua volta una Federazione Russa. I confini per esattezza sono delimitati a nord dal Mar Glaciale Artico, ad est con l’Oceano Pacifico, a sud con Ucraina, Mar Nero, Mar Caspio, Azerbaijan, Cina, Mongolia e Corea del Nord, ad ovest con Norvegia, Mar Baltico, Estonia, Lettonia, Bielorussia.

In generale comunque va precisato che la densità di popolazione è molto bassa, se si esclude il fatto che circa l’80% dei residenti del territorio abitano la così detta Russia Europea. Il resto dello stato rimane proibitivo soprattutto per le avverse condizioni climatiche che lo caratterizzano. Data la sua vastità, la Russia presenta un paesaggio variegato ma si può individuare una grande aerea centrale composta per i due terzi di terreno pianeggiante o comunque al di sotto dei 300 metri di altezza.

Il clima è strettamente continentale, con inverni freddi e temperature estive che invece si alzano, pur rimanendo abbondanti le nevicate in gran parte dell’anno e poco mitigate le temperature dai mari in quanto si tratta di acque poco estese, chiuse e i venti stessi che proverrebbero da sud sono bloccati dalle catene montuose.

La popolazione prima del distacco dall’URSS prevedeva tante etnie diverse le quali poi hanno raggiunto le loro regioni di origine nel momento in cui i diversi stati si sono resi indipendenti, lasciano quindi una maggiore omogeneità all’interno della Russia, con l’attenzione posta soprattutto nell’area urbana di Mosca. Si contano comunque russi, ucraini, tartari, baschiri, cuivasci, ceceni, armeni ed altre presenzi di vari gruppi in minore quantità.

Una contrazione demografica, a seguito del crollo dell’URSS si è comunque dimostrata in quasi tutte le città russe, a favore dei piccoli centri urbani, nati anche attorno a territorio in cui poter sfruttare le risorse minerarie e accedere al nuovo sperato sviluppo portato con l’apertura al capitalismo.

La lingua di stato è il russo ed è parlata da circa il 50% della popolazione, anche se le persone che abitano la parte centroasiatica utilizzano una lingua di derivazione turco-tartara. In genere queste ultime sono di religione musulmana, molti russi sono invece cristiani ortodossi, pochi gli ebrei, allontanatisi per ambienti antisemiti del passato.

Dal punto di vista culturale la Russia è un bacino immenso di linee guide, di opere d’arte e di pensatori in ogni disciplina creativa. A partire dalla danza, passando per la musica, il teatro, la letteratura, il cinema, l’arte in senso lato, l’architettura, la lavorazione del legno, la Russia è stata in grado di dare al mondo intero una forte influenza in quanto terra natale di eccelse figure, nomi di artisti che hanno rivoluzionato il campo in cui si sono trovati ad operare, citandone solo alcuni: Tchaikovsky, Rachmaninov, Stravinskij, la tradizione dei ballerini russi, ma anche Sergej Eizenstejn, Andrej Tarkovskij, per la letteratura tr agli altri Gogol, Dostojievsky, Checov per il teatro e tanti altri ancora…

Per visitare la Russia occorre procurarsi il visto presso le sedi consolari di Milano o Roma, il rilascio prevede una tempistica di circa un mese e il costo è poco superiore ai 100euro.

La moneta che si usa in Russia è il rublo. La lingua presenta caratteri cirillici che, per coloro che conoscono il greco, possono mostrare delle assonanze con la lingua di Atene.

La capitale Mosca ha più di 10 milioni di abitanti, a seguirla è San Pietroburgo, Novosibirs e via via le altre.